Fisco a Jesolo e Sottomarina

Maxi-controllo anti-evasione del Fisco: agenti a Jesolo e Sottomarina
Nel Veneziano sono state setacciate 26 tra discoteche, bar, gioiellerie e spa. Un’operazione in tutte le più conosciute località di mare del Paese: oltre cento controlli di Ágenzia delle Entrate e Siae

jesolo_lido_stagione_2013C’è anche Jesolo tra le località scelte dal Fisco per il maxi-controllo anti-evasione in corso in tutta Italia durante le vacanze estive. «Sono due o tre giorni che l’Agenzia delle entrate sta facendo controlli a Jesolo con una imponente task force di uomini: speriamo che vengano fatti senza fare sensazionalismo, come accadde per Cortina», conferma il sindaco Valerio Zoggia. «Qualche commerciante si è lamentato – prosegue – perché si stanno controllando le attività degli italiani e molto meno quelle degli stranieri». A Jesolo e Sottomarina in Veneto sono state setacciate 26 tra discoteche, bar, gioiellerie e spa.

In tutto sono un centinaio i controlli nelle più celebrate località balneari, da Porto Cervo a Capri, a Portofino, a Taormina, a Gallipoli e a Santa Margherita, che sono stati messi in campo nel week end dall’Agenzia per le Entrate. I controlli, svolti da venerdì a sabato sera, sono stati effettuati in numerose discoteche, bar, gioiellerie, spa e ristoranti. Gli esercizi controllati sono stati selezionati a seguito di una preventiva approfondita attività di analisi del rischio basata su elementi informativi presenti nell’Anagrafe Tributaria (ma anche derivanti dalla conoscenza del territorio) che hanno fatto emergere anomalie e assenza di controlli negli ultimi anni.

I controlli presso i locali notturni sono stati svolti insieme agli uomini della Siae (anche la selezione è avvenuta con il loro supporto). A Porto Cervo e Porto Rotondo (Sardegna) sono stati controllati 14 tra gioiellerie, spa, disco (alcuni con lido/ristorante/bar incluso); a Portofino e Santa Margherita le ispezioni sono state svolte in 10 locali tra discoteche, gioiellerie, spa, bar e ristoranti. In Puglia i controlli hanno riguardato 36 esercizi a Monopoli, Molfetta, Bari, Torre a Mare, Margherita di Savoia, Bisceglie, Barletta, Fasano, Ostuni, Mesagne, Peschici, Vieste, Mattinata, Legge, Gallipoli, Porto Cesareo, Cutrofano, Taranto, Leporano. In Sicilia i controlli hanno riguardato 5 esercizi a Taormina, Cefalù e Catania.

da nuovavenezia.gelocal.it

Due euro per camera : la “tassa Del Piero” che gli hotel di Jesolo devono pagare ?

“Tassa Del Piero” in hotel a Jesolo: due euro per ogni camera
Malumori tra gli albergatori per la richiesta fondi straordinaria che coprirà le spese sostenute dal Comune per portare Alex e il suo Sydney in ritiro sul litorale veneto

jesolo_tassa_soggiornoA Jesolo la chiamano già “tassa su Del Piero”. Un contributo facoltativo, ma non troppo, che investe tutti gli albergatori del litorale: due euro per ogni camera. Che non sono molti per piccole pensioni e alberghi di modeste dimensioni con una cinquantina di camere, ma che aumentano per i colossi da 100.

Soprattutto in una stagione estiva dalle ancora tante incognite, con una tassa di soggiorno che ha pesato come una spada di Damocle sugli albergatori alle prese con listini già fatto e prenotazioni effettuate da mesi che non possono essere ritoccate. Per questo, nonostante l’unanimità all’assemblea dell’Aja, molti albergatori adesso arricciano il naso e ci stanno pensando. L’Aja ha calcolato di introitare da questo “balzello” circa 43 mila euro, sui circa 400 alberghi di Jesolo, anche se molte saranno le defezioni. «Allora potevamo pensare a una squadra austriaca», dice un noto albergatore jesolano, «o tedesca, così avremmo avuto davvero un ritorno di turisti, concreto, con prenotazioni effettive. L’effetto Del Piero è più che altro un’operazione di immagine che lascia il tempo che trova».

90 mila euro li metterà il Comune, 60 mila la Regione. Adesso si vedrà quanto metteranno gli albergatori, uniti nel pubblico, oltremodo divisi nel privato delle loro hall. Ma la “questua” non è finita. Si mormora di contratti da circa 1000 euro, quelli dei pezzi più grossi, regolarmente sottoscritti e registrati, per racimolare i soldi mancanti anche tra altri operatori e gestori di attività turistiche di un certo peso che sperano magari in una visita del grande campione e del suo entourage.

In tutto l’operazione costerà attorno ai 280 mila euro, ma ci sono anche le partite di allenamento allo stadio Picchi, a pagamento, le amichevoli tra Padova e Jesolo e molto altro. L’11 agosto, con la Provincia, sarà organizzata anche l’intitolazione di un tratto del lungomare delle stelle, altra iniziativa legata al ritiro precampionato del calciatore con la sua formazione del Sydney. Intanto, la scritta provocatoria “Forza Inter” dell’hotel Capri, adiacente all’hotel Adlon di Matteo Rizzante, uno degli organizzatori, è stata strategicamente coperta con siepi artificiali e teli. Cosa penserebbe Del Piero, che però soggiornerà al Mediterraneo, magari sorseggiando un aperitivo dall’amico Matteo Rizzante, se si trovasse quello striscione da stadio che inneggia agli eterni nemici.

da nuovavenezia.gelocal.it

Jesolo appartamenti sovraffollati per “vacanze low cost”

Vacanza low cost. Appartamenti sovraffollati a Jesolo
La crisi economica costringe i turisti a dividersi le spese. Trovati dieci italiani stipati in un mini di cinquanta metri quadri

di Giovanni Cagnassi

spiaggia_jesolo_aprile_2013Una cinquantina di appartamenti sovraffollati passati al setaccio dalla polizia locale. A questi si aggiungono 300 persone controllate e 300 sanzioni tra locatari, locatori e trasgressori. Per il momento ancora nessun sequestro, ma la polizia locale al comando di Claudio Vanin sta facendo numeri da record nella lotta al sovraffollamento. Il dato sconcertante è che adesso anche gli appartamenti turistici evidenziano situazioni in contrasto con le norme di sicurezza e igienico sanitarie.

Complice la crisi, ci cono residenti che ospitano familiari in vacanza a Jesolo o gruppi di giovani che affittano le abitazioni e poi invitano gli amici in massa. Non sono solo cittadini bengalesi, più o meno regolarmente sul territorio, ad essere sanzionati dal’inizio della stagione.

C’è anche uno spaccato diverso, fatto di italiani, veneti. Il presidente provinciale Fimaa, Federazione mediatori e agenti d’affari della Confcommercio, Alessandro Simonetto, pesa attentamente le parole: «Ci sono situazioni che fanno riflettere e legate a doppia mandata alla crisi che stiamo attraversando. Oggi abbiamo residenti jesolani che ospitano amici e parenti che non possono permettersi le vacanze e incorrono in queste infrazioni, 450 euro, che sono un problema. Poi quelli che affittano a irregolari o non sanno di farlo perché si trovano gli appartamenti sovraffollati. Il consiglio è sempre di rivolgersi a dei professionisti, se possibile, del settore, e rispettare le regole perché i controlli ci sono e sono serrati anche per motivi di sicurezza».

Oggi insomma non si sgarra e anche le case vacanza con le compagnie di amici sono oggetto di controlli. Sono state trovate anche dieci persone in meno di 50 metri quadri di appartamento, ammassati come animali. Nei giorni scorsi, la polizia locale ha sequestrato quasi novemila pezzi di merce contraffatta, quindi denunciato un cittadino marocchino: era fuggito a un controllo al volante della sua Golf, lungo le strade del Lido. L’inseguimento avrebbe esposto a seri rischi i passanti, ma la polizia locale ha riconosciuto l’auto il giorno successivo e lo ha fermato. Cinque gli equipaggi impegnati per un totale di 15 agenti, direttamente coordinati dal comandante Vanin. È stato setacciato tutto il litorale compreso nella zona tra piazza Manzoni e la pineta, in particolar modo i tratti di arenile antistanti via Levantina, via Altinate e via Oriente, accessi compresi, coprendo una zona di circa sette chilometri di arenile.

da nuovavenezia.gelocal.it