Jesolo un chilometro di fondale marino mappato da ricercatori Cnr

Jesolo, ricercatori Cnr mappano un chilometro di fondale marino
L’obbiettivo è ottenere un’immagine “numerica” di un tratto di costa dal limite della spiaggia emersa fino a circa 1 miglio dalla linea di riva. Giovani al lavoro in zona Pineta

jesolo_trofeo_nazionale_team_raceUn’immagine “numerica” di un tratto di costa jesolano dal limite della spiaggia emersa fino a circa 1 miglio dalla linea di riva. Questo l’obiettivo raggiunto, a Jesolo, dai ricercatori dell’Istituto di Scienze marine, Ismar, del Consiglio nazionale delle ricerche che hanno coordinato l’attività di misurazione dell’elevazione della spiaggia emersa e della linea di battigia, mappando il fondale jesolano con strumenti ad altissima risoluzione, in un’area di circa un chilometro di estensione.

L’area sulla quale si sono concentrati gli studi è stata il tratto di costa antistante l’Hotel Regent’s in Pineta, in quanto “Area Test Strategica” all’interno del Progetto denominato Ritmare (La Ricerca Italiana per il Mare), il più corposo dei “Progetti Bandiera” finanziati dal nostro Paese a partire dal 2012, coordinato dal Cnr. A conferma della rilevanza di questo tratto di spiaggia come “caso di studio” paradigmatico, la Ismar ha anche posizionato dallo scorso marzo (in collaborazione con il Comune di Jesolo e la Regione Veneto) uno strumento che misura “in continuo” l’andamento della marea, della velocità delle correnti e dell’altezza delle onde che caratterizzano le mareggiate locali. I dati acquisiti consentiranno nei prossimi anni ai ricercatori Ismar di “modellizzare” con strumenti matematici innovativi e l’impiego di supercalcolatori, le dinamiche di questo importante tratto di mare, per comprenderne processi di circolazione, trasporto di sedimenti, evoluzione della linea di riva e modifiche morfologiche.

Tale interesse scientifico è stato ben recepito dal territorio locale e l’attività, coadiuvata da mezzi e uomini della locale Capitaneria di Porto, ha ricevuto importanti supporti logistici, oltre che dall’Ufficio Demanio del Comune, anche da Jesolo Turismo. Numerosissime le domande da parte di bagnanti e curiosi, attratti dall’attività dei ricercatori e coinvolti dalle loro spiegazioni sul tema. “Questa prima fase di misure servirà a definire lo “stato di partenza” dell’area in esame” – spiega Sandro Carniel, ricercatore dell’Ismar di Venezia – al quale verranno poi integrate le misure acquisite sia dal punto di misura permanente che durante campagne mirate condotte con cadenza bi-mensile”.

Completano il quadro delle speciali telecamere atte a monitorare l’andamento della linea di riva e l’evoluzione delle barre litoranee per la durata del progetto, previsto in scadenza a fine 2016. Ma l’interesse da parte della comunità oceanografica italiana per questo importante tratto di costa veneta va oltre. Il gruppo di ricerca sta perfezionando una proposta per una attività di monitoraggio che verrà effettuata nel periodo invernale a bordo della nave oceanografica del Cnr “Urania”; la campagna oceanografica vedrà la partecipazione di esperti internazionali e prevede anche l’utilizzo di un mezzo autonomo sottomarino (denominato Remus) che scorrazzerà nell’area appena “fotografata”, per acquisirne la nuova batimetria e raccogliere in poche ore informazioni su tutta l’area in esame.

“Le attività che portiamo avanti a Jesolo rappresentano un rilevante investimento in termini di cervelli, mezzi e denaro. Noi ci crediamo fermamente e ci ha positivamente colpito la grande disponibilità dell’Amministrazione nei nostri confronti – continua Carniel -. La conoscenza della dinamica dei processi costieri dell’area jesolana potrà aiutare a decifrare, comprendere e prevedere come questa zona reagisca non solo alla circolazione “media”, ma anche a  mareggiate estreme, che nel recente passato si sono rese responsabili di grandi disagi ed ingenti danni”. “Questa importante collaborazione dev’essere il punto di partenza di uno studio scientifico e dettagliato sulle maree – commenta il sindaco Valerio Zoggia – e siamo soddisfatti per l’avvio di questa collaborazione con un giovane gruppo di scienziati del Cnr”.

da veneziatoday.it

Jesolo flash mob contro il femminicidio

Un flashmob sulla spiaggia di Jesolo per dire no al femminicidio
Un evento “a staffetta” che dopo aver toccato tante località balneari si chiuderà sul litorale. Per partecipare basta indossare qualcosa di rosso

jesolo_flash_mob_donnedamare_femminicidioLe “Donnedamare” sbarcano sulla spiaggia di Jesolo organizzando l’edizione estiva della danza dedicata alle donne, per urlare stop al femminicidio. Un flashmob a staffetta che ha toccato diverse spiagge e terminerà proprio sul bagnasciuga di Jesolo venerdì 19 luglio alle ore 16, coinvolgendo i vari consorzi dell’arenile, da piazza Torino a piazza Faro, per un totale di 12 km di spiaggia. L’evento sarà trasmesso in diretta su Radio Padova.

Per partecipare alla catena umana basterà recarsi ai punti di ritrovo dell’animazione Sporting Club Events, segnalati da una bandiera bianca con un sole rosso, oppure della Happy Smile Animation, bandiera di colore arancione. Questi saranno i punti di incontro per dare il via alla catena umana di donne. C’è un’unica regola per partecipare: indossare qualcosa di rosso. Infatti dovrà essere messo in evidenza questo segno di riconoscimento, indossando un paio di scarpe piuttosto che un semplice nastrino legato al polso. Qualsiasi cosa che identifichi l’appartenenza al gruppo come detta il flashmob.

“È un modo simpatico ma estremamente efficace per trattare un tema delicato come il femminicidio coinvolgendo residenti e turisti, di qualsiasi provenienza e nazionalità – spiega l’assessore alle Pari opportunità Daniela Donadello – come Amministrazione comunale stiamo attivando diverse iniziative per ridefinire il ruolo della donna e sensibilizzare la società su questioni gravi come appunto il femminicidio. Ringrazio l’associazione, Federconsorzi ed il sindacato italiano balneari per questa iniziativa che mi auguro possa trovare ampio consenso e partecipazione”.

da veneziatoday.it

Jesolo squalo avvistato in mare ?

Jesolo: «C’è uno squalo in mare!» Bandiera rossa in spiaggia
L’allarme lanciato da un surfista che avrebbe visto l’animale a 500 metri dalla costa. Potrebbe essere una verdesca, Capitaneria di Porto allertata

jesolo_squalo_verdesca«Ho visto uno squalo in mare a 500 metri dalla costa». È la denuncia di un sufista di Jesolo che è rientrato in spiaggia spaventato dall’incontro. Avrebbe visto l’animale mentre addentava una medusa.

L’allarme comunque è stato preso sul serio dalla Capitaneria di Porto, che ha avviato le ricerche per verificare la segnalazione. Nel tratto di spiaggia dove è avvenuto l’avvistamento è stata issata la bandiera rossa che segnala «pericolo in mare».

Più che di uno squalo, potrebbe trattarsi di una «verdesca»: una specie di squalo che vive nell’Adriatico del Sud e che solitamente non attacca l’uomo. Ha un corpo allungato ma sottile, di colore blu. La lunghezza varia da 3 a 4,5 metri e un esemplare pesa circa 150 chili.

da mattinopadova.gelocal.it

Jesolo tromba marina giugno 2013 video

Una tromba marina piomba su Jesolo
Nessun danno, allontanati i bagnanti
In spiaggia i bagnini hanno chiesto ai bagnanti di uscire dall’acqua. L’allarme è stato esteso anche a Caorle. Il giallo di una imbarcazione sparita

di Alice D’Este

L’hanno vista arrivare veloce all’orizzonte. Si distingueva nettamente, stagliata sul cielo plumbeo a circa due miglia dalla costa. Erano passate da poco le 14, quando a Jesolo pineta, nella zona oltre piazza Drago, è arrivata una tromba marina che sembra abbia preso forma in mattinata sulle coste istriane. Dalla spiaggia si vedeva benissimo e i bagnini hanno chiesto ai pochi bagnanti della giornata, di uscire dall’acqua.

«Una precauzione presa da loro autonomamente – spiega la guardia costiera di Jesolo – ma hanno fatto benissimo non si poteva prevedere il tragitto. Noi invece abbiamo chiesto alle unità locali di contattare i diportisti, chiedendo loro di non uscire in barca nel pomeriggio, tromba marina a parte le condizioni non sono delle migliori».

Un allarme che è stato esteso anche a Caorle. La tromba marina, però, è rimasta tale anche nelle ore successive. A terra non è mai arrivata e non ha causato dunque alcun danno. L’unico allarme (poi rientrato) è arrivato da piazza Milano. Alcuni presenti hanno segnalato alla guardia costiera la “sparizione” di un’imbarcazione che si trovava al largo durante il passaggio della tromba marina. «Le ricerche per ora hanno dato esito negativo – dice la guardia costiera – potrebbe essersi trattato di un errore».

da corriere.it

“Chairs Job” a Jesolo : sedie per disabili per una spiaggia accessibile a tutti

Mare accessibile a tutti: a Jesolo arrivano le sedie per i disabili
Sedie a rotelle in spiaggia che permettono alle persone con disabilità di entrare in acqua e fare il bagno. Sono state presentate dal governatore Zaia. Costate 24 mila euro, pagate dagli albergatori

Jesolo_Chairs_Job_spiaggia_sedie_disabiliSi chiama «Chairs Job» l’ultimo supporto che la spiaggia di Jesolo mette a disposizione dei suoi clienti disabili per consentire loro di fruire pienamente di tutto quanto offre una vacanza al mare. Si tratta di una sorta di sedia a rotelle che consente alla persona che la utilizza di entrare anche in acqua, fare il bagno e ritornare tranquillamente a riva, in tutta sicurezza, operando anche la termoregolazione del corpo che, ad esempio nelle persone colpite da lesione midollare, non avviene naturalmente.

Dieci «Chairs Job» sono già entrate in funzione lungo tutto il litorale jesolano ed oggi la novità, realizzata nell’ambito del progetto complessivo «Spiaggia Etica» con la collaborazione dell’Associazione Jesolana Albergatori (Aja) e della Fondazione Terra d’Acqua, è stata presentata nel corso di una manifestazione, alla presenza del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. Con Zaia erano presenti, tra gli altri, l’assessore del Comune di Jesolo Otello Bergamo e il presidente dell’Aja Massimiliano Schiavon. «Questa – ha detto Zaia complimentandosi con i protagonisti dell’iniziativa – è una nuova perla che va ad aggiungersi alla collana di iniziative che Jesolo ha messo in campo per garantire a tutti i suoi clienti una vacanza di qualità a tutto tondo. È così che siamo la prima Regione turistica d’Italia ed è così che continueremo ad essere primi». «In particolare – ha aggiunto Zaia – condivido in pieno il concetto di spiaggia etica che simboleggia le varie iniziative e che si inserisce a pieno titolo nella significativa progettualità della Regione per un turismo davvero accessibile a tutti».

Le dieci Chairs Job entrate in funzione oggi hanno un costo di 24.000 euro, interamente raccolti dagli alberghi e dalle strutture turistiche aderenti al progetto versando un euro per ogni fattura rilasciata ai clienti. Vanno ad aggiungersi ad altre 23 sedie di diversa tipologia già messe in funzione. Protagonista assoluto della mattinata è stato Pietro, un giovane informatico colpito da una lesione midollare a seguito di un incidente sportivo, il primo a fare il bagno accompagnato dalla sedia Chairs Job. Tutto è andato per il meglio.

da nuovavenezia.gelocal.it

Jesolo Trofeo Nazionale Team Race 2.4

Trofeo Nazionale Team Race 2.4, tutto pronto a Jesolo

jesolo_trofeo_nazionale_team_raceSi scaldano i motori alla Compagnia della Vela di Venezia e al Porto Turistico di Jesolo per il debutto del 1° Trofeo Nazionale Team race riservato alla classe paralimpica 2.4, che si svolgerà nel weekend del 22 e 23 giugno.

L’organizzazione della regata, che si configura come una novità nel panorama della classe, è affidata alla Compagnia della Vela di Venezia, la quale ha scelto il Porto Turistico di Jesolo come base logistica dell’evento, che ha già dimostrato tutta la sua affidabilità nelle passate edizioni del Trofeo Città di Jesolo.

La nuova formula prevede una competizione non tra singoli scafi in una regata di flotta, bensì uno scontro tra squadre di Club.

L’ammissione è infatti rivolta a un massimo di sei squadre formate ciascuna da tre imbarcazioni (più un’eventuale riserva), di cui almeno due battenti lo stesso guidone sociale.

Da bando di regata, il Comitato Organizzatore si riserva la facoltà di accogliere ulteriori due squadre – fino a raggiungere un massimo di 8 – qualora le richieste fossero molto alte.

Sono ammessi anche team formati da atleti di circoli diversi, previa autorizzazione del Comitato. Il programma prevede l’apertura del base a mare il pomeriggio di venerdì 21: a partire dalle 16 si potranno perfezionare le iscrizioni, varare le barche e ritirare i coupon per l’intenso programma a terra.

Sabato 22 si comincia alle 9.30 con un importante lezione-briefing tecnico sulla gestione del team race, durante la quale verranno sviscerati tutti i trucchi di questo nuovo format di regate. La vera e propria sfida in mare comincerà alle 14 secondo uno schema di uno o più round robin che verrà definito dal Comitato di Regata e dagli Umpire in base alle condizioni meteo.

A prescindere dai risultati, la cena alle ore 20 sarà il ristoro per tutti e un momento conviviale durante il quale scambiarsi opinioni e sensazioni. Domenica 23 la giornata comincia presto con il briefing fissato alle 8.30 e il segnale d’inizio delle procedure di partenza alle 10.

A fine regate sarà tempo dei saluti e della premiazione, che metterà in palio il primo Trofeo Nazionale Team Race 2.4, che andrà alla prima squadra classificata, e il classico Trofeo Città di Jesolo, appannaggio del primo scafo.

da zerogradinord.net

15 giugno 2013 : al via la tassa di soggiorno a Jesolo ?

Tassa di soggiorno a Jesolo

jesolo_tassa_soggiornoNel momento in cui scriviamo mancano pochi giorni all’introduzione della tassa di soggiorno a Jesolo. La cittadina balneare veneta – fresca di nomina di Bandiera Blu 2013 – introdurrà il balzello il prossimo 15 giugno e l’imposta resterà in vigore solo per l’estate – fino al 15 settembre.

La tassa è stata approvata con apposito regolamento del consiglio comunale: gli amministratori locali hanno indicato anche le modalità di pagamento a cui dovranno adempiere le strutture ricettive. Queste ultime sono state informate con un apposito incontro.

Tuttavia la reazione degli albergatori è stata decisamente dura: l’associazione, capeggiata dal presidente Massimiliano Schiavon, si oppongono fermamente alla tassa ed alla fine della votazione che ne ha segnato l’introduzione, si sono alzati in piedi in Comune ad applaudire in modo ironico.

Per quanto riguarda gli importi ecco tutti i dettagli: i turisti dovranno pagare da 0,50€ a 1€ negli alberghi, a seconda delle stelle, 0,40€ per le strutture extralberghiere e da 0,30€ a 0,50€ per camping e villaggi. La tassa si applica fino a 7 notti di pernottamento.

A disposizione dei gestori delle strutture ricettive c’è il sito istituzionale del comune all’interno del quale è possibile reperire tutte le informazioni. Ma molto probabilmente non saranno gli importi dell’imposta a fermare i tantissimi turisti – soprattutto ragazzi e ragazze – che vorranno trascorrere una vacanza a Jesolo. Ecco la nostra guida turistica dedicata alla splendida cittadina balneare veneta, una delle più belle e delle più elettrizzanti d’Italia.

da viaggiandoineuropa.it

Troppe polemiche, Jesolo ci ripensa : “tre” donne hostess in spiaggia

Dopo le polemiche, ecco le tre hostess della spiaggia di Jesolo
In principio escluse perché non rispettate dagli ambulanti islamici. «Non andiamo allo sbaraglio, pattuglieremo la spiaggia sempre insieme ai nostri colleghi»

di Giovanni Cagnassi

spiaggia_jesolo_hostess_donneHostess e steward assieme per dimenticare la brutta figura e voltare pagina. Sono arrivate anche tre donne, Mariachiara Trentin e Angela Casquato, entrambe di 25 anni, Angela Cascella di 44 anni, jesolane, a unirsi ai 45 steward che controlleranno la spiaggia e daranno informazioni ai turisti. Inizialmente la Federconsorzi aveva detto che le donne non sarebbero state impiegate nel servizio di spiaggia, in particolare dopo i contrasti e i problemi vissuti lo scorso anno con commercianti abusivi di religione islamica che mancavano regolarmente di rispetto alle ragazze. Una scivolata che ha scatenato reazioni di sdegno.

Il presidente Cattai ha cercato di chiarire, precisando che le selezioni erano state operate dagli istituti di vigilanza e che le donne sarebbero state in ufficio o al centralino. Poi ha precisato anche sulla spiaggia, ma sempre insieme agli uomini. Ieri mattina le tre donne si sono presentate all’appello con un grande sorriso: «Lavoreremo in coppia con degli uomini e andrà tutto bene. Non abbiamo paura di non essere rispettate da qualcuno e forse è stata fatta eccessiva polemica. Non vediamo alcun problema anche perché le situazioni di pericolo potenzialmente possono accadere a chiunque e ovunque, non solo in spiaggia e con noi coinvolte. Non andiamo allo sbaraglio, abbiamo ricevuto tutte le informazioni che riguardano il nostro lavoro in spiaggia che sarà di pura informazione. Vale la pena ricordare che non andremo da sole, ma assieme a colleghi maschi e per la fase iniziale ci sarà tutto l’affiancamento necessario. Saremo inoltre in constante contatto con l’istituto di vigilanza al quale facciamo affidamento che garantirà il necessario supporto e in casi di particolare necessità sarà pronto ad intervenire».

Il presidente pensa al servizio e archivia le polemiche. «Non deve essere fraintesa la funzione degli steward», precisa Renato Cattai, «che non va a sostituirsi alle forze dell’ordine cui spetta il compito repressivo e con le quali però ci sarà una forte collaborazione. I beach steward informeranno sia i turisti sia gli stessi venditori abusivi cercando di sensibilizzare al corretto comportamento da tenere in spiaggia e quindi cercare di limitare il più possibile il disturbo. Colgo l’occasione per ringraziare il Comune e il comando di polizia locale per l’importante lavoro di contrasto all’abusivismo in spiaggia e per avere appoggiato il progetto Beach Steward».

Il sindaco Valerio Zoggia non dimentica quanto accaduto e fa qualche accenno alle quote rosa tornate in spiaggia: «Ho visto con soddisfazione che tra gli operatori del servizio ci sono anche tre ragazze. Fa piacere il ripensamento rispetto a quella che sembrava una scelta iniziale, poi chiarita dal presidente Cattai. Quindi ora mettiamo da parte le polemiche e diamo il via a questo che, come ha sottolineato anche il comandante della polizia locale, Claudio Vanin, è un servizio utile per fare informazione e prevenzione anche nell’ambito del contrasto all’abusivismo commerciale sull’arenile».

da nuovavenezia.gelocal.it

Lido di Jesolo beach steward in spiaggia : solo uomini , perché le donne non sono ben viste dagli islamici

Jesolo, steward in spiaggia. Ma non ci saranno donne
Cattai (Federconsorzi): «Non venivano ascoltate dai venditori abusivi». Una cinquantina gli operatori che agiranno sull’arenile, costo di 330 mila euro

di Giovanni Cagnassi

beach_steward_jesolo_uominiCi sono gli steward, ma non le hostess. Non siamo in aereo, ma sulla spiaggia di Jesolo dove tra i 50 giovani che faranno informazione e controllo sulla spiaggia, per il secondo anno consecutivo, mancheranno le quote rosa. Lo ha annunciato ieri il presidente della Federconsorzi, Renato Cattai, in occasione della presentazione ufficiale in municipio.

«Gli islamici non ascoltano, per loro cultura, le donne quando danno ordini o anche solo consigli», ha spiegato, «pertanto non sono state assunte, al di là dell’aspetto e dell’impatto positivo che potevano avere per il servizio. Si erano create situazioni di pericolo se non di violenza nei loro confronti e così quest’anno non ne avremo in spiaggia».

Farà discutere questa scelta, anche se effettivamente le poche ragazze, tre, che c’erano lo scorso anno avevano affrontato delle difficoltà abbastanza serie, subito offese, addirittura bersaglio di sputi.

Ieri il sindaco, Valerio Zoggia, ha presentato il servizio assieme al presidente Cattai e il comandante della polizia locale, Claudio Vanin. Stanziati 130 mila euro dall’amministrazione comunale, più altri 200 mila circa dalla Federconsorzi. Le selezioni sono state fatte da tre agenzie di vigilanza, Securvigilar, VigilPiave e Ams che saranno in contatto con gli steward e faranno da filtro con le forze di polizia. Potranno intervenire in caso di emergenza gli agenti privati, oppure polizia locale, polizia di Stato, carabinieri, finanza e naturalmente la capitaneria di porto che ha la competenza primaria per quanto riguarda mare e spiaggia.

«Precisiamo anche quest’anno che il loro compito», ha detto il presidente Cattai, «è quello di informare i turisti e ospiti della spiaggia, sulle sanzioni per chi acquista prodotti contraffatti da abusivi e massaggi, ma anche essere un riferimento per ogni cosa che avviene in una concessione, dove può fermarsi solo chi ha titolo. Sono in stretta collaborazione con i bagnini sulla spiaggia, risultano utilissimi nel caso di bambini che si sono persi».

Il comandante della polizia locale Vanin ha illustrato le rispettive competenze, l’importanza di un servizio che ha permesso di stanare abusivi, merce contraffatta e altre reati grazie alle preziose segnalazioni. «È un servizio prezioso», ha sottolineato, «d’informazione che diventa prevenzione, basti pensare che la scorsa estate, grazie anche all’avvio di questo progetto, c’è stata una riduzione del 50% dei venditori abusivi. Un segnale importante nel più complesso obiettivo di lotta all’abusivismo». Un servizio, in ogni caso, che è stato potenziato con nuove risorse, ma che non si sostituisce alle forze dell’ordine.

Ieri il commissario della polizia, Giuseppe Cerni, ha spiegato quali sono i rispettivi compiti. Gli steward progressivamente diventeranno come i buttafuori nelle discoteche, che hanno la possibilità di intervenire per tutelare l’incolumità dei clienti, ma al momento non hanno una pubblica funzione. Resta il fatto che il Codice penale consente al cittadino di effettuare un arresto in caso di flagranza di reato.

Il servizio nel suo complesso è stato dunque promosso e riconfermato, seppure con alcune anomalie e angoli da smussare. Non dimentichiamo che lo scorso anno molti steward hanno salvato anche dei bagnanti in mare che rischiavano di annegare.

da nuovavenezia.gelocal.it

Jesolo ed il villaggio per nudisti dal 2014

Jesolo, nel 2014 un “villaggio naturista” in pineta
La promessa del primo cittadino Zoggia in occasione della giornata ecologica dell’Anaa: “Un’area attrezzata con servizi per prendere il sole nudi”

jesolo_villaggio_nudisti“Nel 2014 ci sarà il villaggio naturista in pineta”, ha promesso il sindaco. La prossima estate, dunque. Non quella alle porte. Ma presto si potrà prendere il sole nudi in spiaggia anche a Jesolo. Una promessa arrivata durante la giornata ecologica organizzata dall’Anaa, associazione naturisti altoatesini sezione Veneto. Un’iniziativa cui hanno partecipato i naturisti, i volontari di Greenpeace ma pochi jesolani.

Erano in 60, salutati dal sindaco, Valerio Zoggia, quindi dall’assessore al turismo, Daniela Donadello, e dal capogruppo di Tutti per Jesolo, e promotore della spiaggia naturista, Alessandro Perazzolo. Saluto ufficiale, e poi tutti al lavoro nel territorio del Paese e al lido. Hanno raccolto una sessantina di sacchi di lattine, vetri, pacchetti di sigarette, mozziconi, pezzi di automobile e chi più ne ha più ne metta. Pranzo al sacco vicino al municipio, e poi tutti al Tropicarium per una visita nella struttura con il ricavato che andrà alla tutela degli animali smarriti e abbandonati.

«Naturisti al completo con oltre 60 persone», spiega Perazzolo, «divise per squadre: Jesolo Paese, Pineta, e faro . Il sindaco e il sottoscritto li abbiamo accolti, mentre l’assessore Daniela Donadello è stata al Tropicarium per riceverli. Il Tropicarium ha chiesto un’offerta che andrà a sostenere gli animali abbandonati e bisognosi di cure.

Il sindaco ha ribadito con forza che l’intera amministrazione è compatta e vuole portare a casa questa fetta di turismo, che potrà avere una sua struttura. Io chiedo un impegno forte per realizzare al più presto il villaggio, tanto più che in questi giorni proprio la lista civica “Tutti per Jesolo” ha inviato all’assessore Otello Bergamo una richiesta di inserire all’interno del Pat le zone da adibire a villagi tematici tra cui un parco o villaggio naturista. Entusiasta il presidente dell’associazione Anaa Veneto, Daniele Bertapelle.

Gli organizzatori hanno anche ringraziato Alisea per l’attrezzatura fornita e il presidente Meneghel oltre agli uffici comunali che hanno lavorato per realizzare la giornata.

da nuovavenezia.gelocal.it