Jesolo appartamenti sovraffollati per “vacanze low cost”

Vacanza low cost. Appartamenti sovraffollati a Jesolo
La crisi economica costringe i turisti a dividersi le spese. Trovati dieci italiani stipati in un mini di cinquanta metri quadri

di Giovanni Cagnassi

spiaggia_jesolo_aprile_2013Una cinquantina di appartamenti sovraffollati passati al setaccio dalla polizia locale. A questi si aggiungono 300 persone controllate e 300 sanzioni tra locatari, locatori e trasgressori. Per il momento ancora nessun sequestro, ma la polizia locale al comando di Claudio Vanin sta facendo numeri da record nella lotta al sovraffollamento. Il dato sconcertante è che adesso anche gli appartamenti turistici evidenziano situazioni in contrasto con le norme di sicurezza e igienico sanitarie.

Complice la crisi, ci cono residenti che ospitano familiari in vacanza a Jesolo o gruppi di giovani che affittano le abitazioni e poi invitano gli amici in massa. Non sono solo cittadini bengalesi, più o meno regolarmente sul territorio, ad essere sanzionati dal’inizio della stagione.

C’è anche uno spaccato diverso, fatto di italiani, veneti. Il presidente provinciale Fimaa, Federazione mediatori e agenti d’affari della Confcommercio, Alessandro Simonetto, pesa attentamente le parole: «Ci sono situazioni che fanno riflettere e legate a doppia mandata alla crisi che stiamo attraversando. Oggi abbiamo residenti jesolani che ospitano amici e parenti che non possono permettersi le vacanze e incorrono in queste infrazioni, 450 euro, che sono un problema. Poi quelli che affittano a irregolari o non sanno di farlo perché si trovano gli appartamenti sovraffollati. Il consiglio è sempre di rivolgersi a dei professionisti, se possibile, del settore, e rispettare le regole perché i controlli ci sono e sono serrati anche per motivi di sicurezza».

Oggi insomma non si sgarra e anche le case vacanza con le compagnie di amici sono oggetto di controlli. Sono state trovate anche dieci persone in meno di 50 metri quadri di appartamento, ammassati come animali. Nei giorni scorsi, la polizia locale ha sequestrato quasi novemila pezzi di merce contraffatta, quindi denunciato un cittadino marocchino: era fuggito a un controllo al volante della sua Golf, lungo le strade del Lido. L’inseguimento avrebbe esposto a seri rischi i passanti, ma la polizia locale ha riconosciuto l’auto il giorno successivo e lo ha fermato. Cinque gli equipaggi impegnati per un totale di 15 agenti, direttamente coordinati dal comandante Vanin. È stato setacciato tutto il litorale compreso nella zona tra piazza Manzoni e la pineta, in particolar modo i tratti di arenile antistanti via Levantina, via Altinate e via Oriente, accessi compresi, coprendo una zona di circa sette chilometri di arenile.

da nuovavenezia.gelocal.it