Mareggiate devastano la spiaggia di Jesolo : a rischio inizio stagione 2013

Jesolo devastata dalle mareggiate:
divorati 40mila metri cubi di spiaggia, inizio stagione a rischio

di Giuseppe Babbo

jesolo_mareggiata_maggio_2013La spiaggia di Jesolo spazzata ancora una volta da una forte mareggiata, a rischio l’inizio della stagione. Nell’arenile del faro è stato vanificato l’intervento di ripascimento concluso solo domenica scorsa. Dalle prime stime solo in questo tratto di spiaggia le onde hanno “divorato” almeno 40mila metri cubi di sabbia. Ma ancora una volta la zona più colpita è stata quella della pineta già segnata dalle mareggiate dello scorso inverno.

Impossibile, per ora, compiere una stima della sabbia erosa in questo tratto ma secondo Federconsorzi che sta seguendo i lavori di ripascimento e ora bloccati fino a lunedì, le onde avrebbero portato via tutta la sabbia recuperata dalle draghe e che doveva essere depositata sul fondo dell’arenile. Non è andata meglio nelle zone centrali, già attrezzate con lettini e ombrelloni: le onde sono arrivate fino alla quarta fila depositando nuovi rifiuti che dovranno essere recuperati il prima possibile. «È stato un evento molto violento – commenta Renato Cattai, presidente della Confederazione dei consorzi – nella zona del faro l’intervento di ripristino è stato compresso mentre nella pineta i lavori sono bloccati. Riprenderanno lunedì con la sabbia rimasta visto che parte di quella che doveva essere spianata è stata portata via dalle onde. Anche questa volta l’erosione è stata pesante».

Ma Federconsorzi già da oggi sarà al lavoro per accatastare i rifiuti e ripristinare le zone attrezzate: «Tutto questo accade – conclude Cattai – nel fine settimana di Pentecoste per il quale erano previste buone presenze di ospiti tedeschi mentre ora stanno arrivando numerose disdette». A seguire la situazione è stato anche il sindaco Valerio Zoggia: «La situazione è preoccupante – ha detto – ancora una volta dobbiamo fare i conti con l’erosione. Quanto dicevo che occorreva aspettare prima di iniziare il ripascimento era a ragione veduta».

Il mare mosso non ha risparmiato nemmeno Cavallino-Treporti: la zona più colpita è stata la spiaggia di Cà di Valle con gli stabilimenti già attrezzati interamente finiti sott’acqua e nuova erosione nei tratti liberi. Proprio ieri dovevano iniziare i lavori di ripascimento immediatamente bloccati. A seguire la vicenda sono stati il sindaco Claudio Orazio e l’assessore al Demanio Claudio Castelli. «Appena tornerà il bel tempo inizieremo l’ennesima conta dei danni – ha detto quest’ultimo – ormai è chiaro a tutti: serve un intervento definitivo. L’ideale sarebbe realizzare delle dighe subacquee in grado di calmare la forza del mare in occasioni di mareggiate così potenti. Altrimenti si continuerà a buttare via soldi con le opere di ripascimento». Molti infine gli operatori presenti sulla spiaggia che hanno rivolto agli amministratori una chiara richiesta: «Salvate la nostra spiaggia».

da gazzettino.it