Febbre del Nilo : Jesolo e la lotta alle zanzare

Lotta alle zanzare contro il virus del Nilo, Jesolo si prepara all’estate
Via alla disinfestazione coordinata dall’Ulss 10 su 20 Comuni del Veneto orientale: l’anno scorso 35 i casi riscontrati di cui 17 sul litorale

jesolo_zanzare_virus_niloLotta alle zanzare. Con questo imperativo Ulss 10 e 20 Comuni del Veneto orientale hanno deciso di rafforzare le misure contro la trasmissione del virus della Febbre del Nilo. Così anche a Jesolo si cerca di sensibilizzare la cittadinanza per renderla più “attiva”. Nel 2012 i maggiori casi di malattia si sono verificati nei comuni del litorale e tra i residenti in zone rurali dell’entroterra: 9 casi a Jesolo, 6 ad Eraclea, 2 a Caorle, 15 casi in periferia e 3 in città.

Secondo le indicazioni regionali, l’attività di disinfestazione svolta dai Comuni è stata avviata nel mese di aprile e continuerà fino al 31 ottobre con interventi mirati contro le larve di zanzara presenti nei luoghi pubblici: tombini stradali, fossati e raccolte d’acqua piovana, dove le zanzare depongono le uova e si sviluppano. “Come amministrazione – spiega il sindaco Valerio Zoggia – abbiamo il compito di sensibilizzare ed invitare a partecipare attivamente alle attività di disinfestazione i privati cittadini, gli amministratori condominiali, le società che gestiscono le aree di centri commerciali, i coltivatori e proprietari di aziende agricole, i responsabili dei cantieri. Dobbiamo evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante, anche temporanea, che possa favorire lo sviluppo larvale della zanzara tigre”.

Per diffondere le misure precauzionali il Comune di Jesolo ha adottato un’apposita ordinanza dove vengono ricordate le responsabilità dei soggetti privati e le iniziative da adottare per contrastare efficacemente la proliferazione di zanzara tigre con i ben noti rischi sulla salute. Il dipartimento di Prevenzione ha inoltre provveduto a tracciare il profilo epidemiologico dell’infezione, dove si rileva che i casi di malattia nell’ambito territoriale dell’Ulss 10 sono passati dai 4 del 2010 ai 35 del 2012. Il maggior numero di persone colpite da questo virus ha un’età superiore ai 60 anni con preesistenti condizioni morbose (diabetici, cardiopatici, pneumatici, neoplastici).

da veneziatoday.it